28 GENNAIO
Torino e Padova,
2011-01-13
I lavoratori delle università di Torino e Padova il 28 sciopereranno
Documento approvato dalle RSU dell'Università degli Studi di Torino-RSU Politecnico di Torino, poi votato anche dalla RSU dell'università di Padova
L’accordo separato (senza la FIOM-CGIL) alla Fiat Mirafiori del 23
dicembre non è questione che riguarda solo i lavoratori di quello
stabilimento. Anzi, non si dovrebbero caricare quegli operai (con un
referendun/ricatto) di una responsabilità che riguarda il futuro di
tutti i lavoratori e le lavoratrici.
Quell’accordo – oltre a
prevedere: taglio delle pause, con gravi conseguenze su salute e
sicurezza; possibilità di far slittare la mensa a fine turno; 120 ore di
straordinario obbligatorie; completa mano libera nella gestione
dell’orario con turni anche di 10 ore (dalle 6,00 alle 16,00 e dalle
20,00 alle 6,00); possibile non pagamento dei primi 2 giorni di malattia
e mille altre nefandezze – vieta lo sciopero (pena fino al
licenziamento) su quanto previsto dall’accordo stesso; abolisce le RSU e
permette l’agibilità sindacale (assemblee, delegati, contributi per le
tessere, ecc) solo ed esclusivamente a quei sindacati che hanno firmato
l’intesa.
Un atto antisindacale, antidemocratico ed autoritario.
In un sol colpo si peggiorano le condizioni di lavoro e si cancellano
diritti inviolabili. Un accordo la cui portata generale è stata
immediatamente colta sia da chi ha plaudito a Marchionne, sia da chi ha
detto no a questo ricatto. La nuova strada intrapresa non si fermerà a
Mirafiori come ieri non si è fermata a Pomigliano.
Quello che
esprimiamo non è quindi un gesto di solidarietà verso gli operai e
operaie di Mirafiori. E’ qualcosa che riguarda noi stessi, il nostro
presente e il nostro futuro. Se passa questo “nuovo” modello di
relazioni sindacali si cancella in modo definitivo il sistema dei
diritti individuali e collettivi nel lavoro. Si mette la parola fine al
contratto come difesa collettiva. Tutti siamo più precari.
Nessuno
è al riparo da questo processo. Colpisce tutti. Privato e Pubblica
Amministrazione (Brunetta docet). Industria e servizi. La “cura”
Marchionne fa il paio con lo sfoltimento del welfare previsto da
Sacconi: l’individuo viene gettato sul mercato, solo, senza diritti e
senza dignità.
Vogliono far pagare a noi la crisi prodotta da
loro, con un peggioramento a tutti i livelli delle condizioni di
esistenza in una competizione globale senza fine. Una crisi che finora
abbiamo pagato solo noi a vantaggio dei soliti noti (e se lo dice pure
Tremonti… !) E poi, dove sono i piani industriali per “Fabbrica Italia”?
Una scatola vuota per abbandonare gran parte delle produzioni italiane?
Sanno attuare una sola micidiale ricetta: finanziarizzazione e
privatizzazione di tutto!
Per questo siamo contro gli accordi di
Mirafiori e Pomigliano e il 28 gennaio saremo in piazza con la FIOM per
battere questo scellerato disegno e costruire la più vasta opposizione
sociale, capace di mettere assieme studenti, operai, lavoratori del
pubblico impiego, i mille volti della precarietà. Una nuova
ricomposizione sociale indispensabile per non farci scaricare addosso i
costi della crisi e, al tempo stesso, ri-costruire insieme
un’alternativa al disastro economico e sociale, dell’ambiente, che è
davanti a noi.
Torino 11 gennaio 2011
RSU Università degli Studi di Torino
RSU Politecnico di Torino
Documento
approvato dalle RSU del Politecnico di Torino e dalle RSU
dell’Università degli Studi di Torino, votata da delegati RSU della
CGIL, CISL, UIL, USB e COBAS
Una scuola che fabbrica miseria