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I lavoratori delle università di Torino e Padova il 28 sciopereranno

by rsu — last modified 2011-01-13 22:39

Documento approvato dalle RSU dell'Università degli Studi di Torino-RSU Politecnico di Torino, poi votato anche dalla RSU dell'università di Padova

L’accordo separato (senza la FIOM-CGIL) alla Fiat Mirafiori del 23 dicembre non è questione che riguarda solo i lavoratori di quello stabilimento. Anzi, non si dovrebbero caricare quegli operai (con un referendun/ricatto) di una responsabilità che riguarda il futuro di tutti i lavoratori e le lavoratrici.

Quell’accordo – oltre a prevedere: taglio delle pause, con gravi conseguenze su salute e sicurezza; possibilità di far slittare la mensa a fine turno; 120 ore di straordinario obbligatorie; completa mano libera nella gestione dell’orario con turni anche di 10 ore (dalle 6,00 alle 16,00 e dalle 20,00 alle 6,00); possibile non pagamento dei primi 2 giorni di malattia e mille altre nefandezze – vieta lo sciopero (pena fino al licenziamento) su quanto previsto dall’accordo stesso; abolisce le RSU e permette l’agibilità sindacale (assemblee, delegati, contributi per le tessere, ecc) solo ed esclusivamente a quei sindacati che hanno firmato l’intesa.

Un atto antisindacale, antidemocratico ed autoritario. In un sol colpo si peggiorano le condizioni di lavoro e si cancellano diritti inviolabili. Un accordo la cui portata generale è stata immediatamente colta sia da chi ha plaudito a Marchionne, sia da chi ha detto no a questo ricatto. La nuova strada intrapresa non si fermerà a Mirafiori come ieri non si è fermata a Pomigliano.

Quello che esprimiamo non è quindi un gesto di solidarietà verso gli operai e operaie di Mirafiori. E’ qualcosa che riguarda noi stessi, il nostro presente e il nostro futuro. Se passa questo “nuovo” modello di relazioni sindacali si cancella in modo definitivo il sistema dei diritti individuali e collettivi nel lavoro. Si mette la parola fine al contratto come difesa collettiva. Tutti siamo più precari.

Nessuno è al riparo da questo processo. Colpisce tutti. Privato e Pubblica Amministrazione (Brunetta docet). Industria e servizi. La “cura” Marchionne fa il paio con lo sfoltimento del welfare previsto da Sacconi: l’individuo viene gettato sul mercato, solo, senza diritti e senza dignità.

Vogliono far pagare a noi la crisi prodotta da loro, con un peggioramento a tutti i livelli delle condizioni di esistenza in una competizione globale senza fine. Una crisi che finora abbiamo pagato solo noi a vantaggio dei soliti noti (e se lo dice pure Tremonti… !) E poi, dove sono i piani industriali per “Fabbrica Italia”? Una scatola vuota per abbandonare gran parte delle produzioni italiane? Sanno attuare una sola micidiale ricetta: finanziarizzazione e privatizzazione di tutto!

Per questo siamo contro gli accordi di Mirafiori e Pomigliano e il 28 gennaio saremo in piazza con la FIOM per battere questo scellerato disegno e costruire la più vasta opposizione sociale, capace di mettere assieme studenti, operai, lavoratori del pubblico impiego, i mille volti della precarietà. Una nuova ricomposizione sociale indispensabile per non farci scaricare addosso i costi della crisi e, al tempo stesso, ri-costruire insieme un’alternativa al disastro economico e sociale, dell’ambiente, che è davanti a noi.

Torino 11 gennaio 2011

RSU Università degli Studi di Torino
RSU Politecnico di Torino

Documento approvato dalle RSU del Politecnico di Torino e dalle RSU dell’Università degli Studi di Torino, votata da delegati RSU della CGIL, CISL, UIL, USB e COBAS