Adesione allo sciopero del 28 gennaio
submitted by danilo molinari — 0 comment(s)
L’assemblea sindacale dell’IIS Gadda di Paderno Dugnano, riunita il 18 gennaio 2011, ritiene estremamente preoccupante la situazione economica e politica del Paese ed esprime le seguenti valutazioni:
la scuola e l’università pubbliche sono sottoposte ormai da diversi anni a un attacco senza precedenti da parte del governo. I tagli al personale e ai finanziamenti hanno peggiorato pesantemente le condizioni di lavoro, oltre a provocare il licenziamento di decine di migliaia di lavoratori senza apportare alcun miglioramento alla didattica e alla ricerca, che anzi vengono sempre più penalizzate e destrutturate. Mentre dilaga l’impoverimento culturale di ampi settori della società italiana si “riforma” la scuola, in particolare la secondaria superiore, manomettendo l’obbligo scolastico e riducendo le opportunità formative di molti giovani, destinandoli a percorsi di apprendistato; mentre aumenta il numero si alunni diversamente abili in ogni ordine e grado di scuola si riduce il sostegno; mentre aumenta il numero di alunni stranieri si riducono fino all’azzeramento gli investimenti statali per favorire l’accoglienza e l’istruzione di questi futuri cittadini, demandando alla buona volontà di enti locali e privati la soluzione del problema. Mentre, con un’immagine icastica, la scuola va a rotoli, la Gelmini ci chiede di scegliere gli insegnanti “desiderabili e meritevoli” a cui regalare vergognosamente una mensilità una-tantum derivante da una parte dei risparmi fatti con i tagli degli ultimi anni.
Le cosiddette “riforme” della scuola, ma anche quelle dell’università, della pubblica amministrazione, e più in generale del lavoro stanno annullando diritti che i lavoratori hanno conquistato nel tempo con lunghe e dure lotte: per legge si nega il diritto allo studio, riproponendo un modello di istruzione che risale agli anni ‘50, si mira a svuotare la contrattazione riducendone gli ambiti, si azzera di fatto il diritto di rappresentanza sindacale nei luoghi di lavoro, a cominciare dall’ennesima proroga delle elezioni RSU, preludio alla loro cancellazione. Allo stesso tempo l’accordo separato sul nuovo modello contrattuale provoca un evidente arretramento sia dal punto di vista dei diritti che delle retribuzioni.
Governo e Confindustria non sono stati in grado di affrontare la crisi finanziaria senza farne ricadere i costi su lavoratori e cittadini: per questo non solo i settori della conoscenza sono stati colpiti attraverso la riduzione della spesa pubblica, il blocco dei contratti e degli scatti, ma tutti i settori produttivi del paese stanno pagando con pesanti licenziamenti l’assenza di investimenti e di un complessivo piano di rilancio. La vicenda FIAT da questo punto di vista è emblematica: l’azienda per uscire dalla crisi ha deciso di offrire lavoro in cambio di diritti. L’accordo di Pomigliano, quello separato sulle deroghe al contratto nazionale e quest’ultimo di Mirafiori negano infatti il diritto di sciopero, il diritto alla salute, quello alla sicurezza e alla rappresentanza nei luoghi di lavoro.
Per difendere il contratto nazionale, per garantire il diritto a una scelta democratica dei delegati sindacali, per bloccare il taglio di posti ancora previsto nella scuola e per ripristinare quelli già tagliati, per condividere le rivendicazioni e unificare le mobilitazioni dei lavoratori della scuola con quelle dei metalmeccanici, dei ricercatori, degli studenti l’assemblea sindacale dell’IIS Gadda delibera l’adesione allo sciopero generale di venerdì 28 gennaio e invita tutti i colleghi docenti e ATA a unirsi e a partecipare a questa importante giornata di lotta.
Approvato a maggioranza