La Iqbal Masih il 28 sciopera
submitted by redazione — 0 comment(s)Alla CGIL Confederale
Alla FLC CGIL regionale
FLC CGIL Roma est
A Non rubateci il futuro
Al Tavolo Regionale del Lazio per la Difesa della Scuola Statale
L’accordo di Mirafiori è passato di stretta misura. Marchionne ottiene una vittoria amara che solo il soccorso del voto impiegatizio e il ricatto dello smantellamento hanno reso possibile. La FIOM non è stata sconfitta. Resta tuttavia alta la tensione e immutata la situazione sociale complessiva.
L’assemblea di lavoratori del personale docente e d Ata del 17 gennaio 2011 della scuola Iqbal Masih ritiene indispensabile impedire lo stravolgimento unilaterale delle relazioni sindacali costruite in oltre un secolo di lotte, la cancellazione del carattere generale ed universale dei contratti nazionali e le minacce al diritto di sciopero. Viene meno il riconoscimento del lavoro come elemento di qualificazione dell’esperienza umana su cui la Costituzione fonda la dignità della persona, delle donne e degli uomini di oggi.
Anche nel mondo della scuola si assiste ad un processo di destrutturazione e in pratica di smantellamento dell’istruzione pubblica, mortificata da tagli di bilancio irragionevoli, mentre prosegue e si accresce il flusso di danaro pubblico (milioni e milioni di euro) verso la scuola privata senza nessuna garanzia, senza nessun controllo.
E’ la stessa logica di Mirafiori: vecchie ricette liberistiche applicate alle domande nuove poste dalla globalizzazione. Mentre è chiaro a tutti che una nuova economia globale non può nascere, né svilupparsi senza la globalizzazione di un sistema di garanzie fondamentali e di difesa dei diritti dei singoli. E’ questo il compito del sindacato: porre il problema della difesa e della globalizzazione dei diritti soprattutto di fronte alla crisi economica.
L’assemblea ricorda inoltre la necessità di tutelare quanti sono stati costretti a decenni di precariato e che in un triennio vedono azzerati i diritti acquisiti compreso quello al lavoro. Oggi, come mai, è indispensabile unificare le lotte di tutti i lavoratori quando queste rivendicano diritti, libertà, dignità. In occasione dello sciopero nel momento in cui anche la democrazia sindacale è sotto attacco si ritiene assolutamente urgente un allargamento del dibattito alla base.
Pertanto l’assemblea appoggia lo sciopero della FIOM del 28 gennaio decidendo, nel pieno rispetto della libertà individuale, di aderire concretamente allo sciopero indetto da settori sindacali della scuola, considerando questa iniziativa una delle tappe del percorso che da mesi ha impegnato i lavoratori della conoscenza nella direzione dello sciopero generale.